La sedia a dondolo

7 Giu

Manciate di capelli
sul collo
scivolano via
al passaggio della mano.

Affacciata al terrazzo
guardi oltre.
La sigaretta accesa tra le dita,
pesanti sfuggono
la stanchezza e la paura.

Disarmata.

Si sbriciolano le mura,
crollano nel silenzio.
A piedi nudi nella polvere
i passi suonano vuoti.

Allargo le braccia,
guardo negli occhi il mare.
Chiedo di esplodere
nel sale,
dispersa dal vento.

E poi la rabbia.
Per difendere te,
per difendere me.
Una forza che si impone
violenta
e prosciuga.

Tra le tue braccia,
in fasce,
mi faccio cullare.
La sedia a dondolo:
avanti e indietro,
avanti e indietro…

…addormentati

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3 Risposte to “La sedia a dondolo”

  1. fra 7 giugno 2011 a 13:59 #

    🙂 è bellissima… spero tu l’abbia fatta leggere a chi l’hai dedicata..un altro modo per sentirti vicina..

    :*

    • naftadlina 8 giugno 2011 a 01:17 #

      Eh fra lo sai come sono…non ce la faccio mica a fargliela leggere!
      Cmq contenta che ti piaccia e contenta del commento..che qui non si esprime mai nessuno! 😀

      • anna 15 ottobre 2013 a 14:58 #

        io nn l avevo ancora mai letta questa o forse si ma nn sapevo della dedica…è bella!ce ne sono un sacchissimo belle!!!:*

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